Sanremo un sogno sfumato
Articolo tratto dal quotidiano "La Provincia Pavese" di sabato 8 febbraio 2003


STRADELLA. Per la seconda volta ad un passo dal grande palcoscenico del Festival di Sanremo: Fermato a pochi gradini al podio dopo aver superato le tappe più severe di una selezione che dura mesi. Ma lui, Lorenzo Repossi, 29 anni, di professione istruttore e titolare di una scuola guida, stradellino Doc, non demorde: - la delusione, inutile dirlo, c'é stata, ma la considero una straordinaria esperienza sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista umano. Ragion per ci nel 2004 ci riprovo, magari con un gruppo come ho fatto nel 1998, perché da solo é un po' troppo pesante-. Repossi non lo dice chiaramente, ma alla selezione per
Sanremo forse ha pensato anche alla rituale questione di immagine.
- Ma no, fa sapere Lorenzo, la selezione é severa, anzia, a mio parere si tratta di una prova che
garantisce la massima onestà nel giudizio. Siamo partiti in 1500 e 400 sono stati ammessi allo stage
finale a Sanremo.120 quelli che passavano avanti e io ero fra quelli-. Poi da li comincia il difficile: da
120 si scende a 60 e quindi a seguire fino a 4, gli eletti per prendere parte a Sanremo Giovani. - E'
stata comunque una bella esperienza, durata una settimana intera. In albergo si cantava anche tutta la
notte, insieme a tanti giovani- L'avventura verso Sanremo 2003 per Lorenzo Repossi era cominciata
con la selezione regionale a Sirmione dove aveva interpretato una canzone di Massimo Ranieri
"Perdere L'amore". E' andata avanti a Sanremo alla finale Nazionale con "La Lontanaza" , pezzo scritto
da Paolo Novara, cantautore di Pecorara, con il quale Lorenzo Repossi ha diviso precedenti
esperienze musicali di gruppo e che si appresta a ripetere per il 2004. Nel 1998, infatti, il primo
tentativo verso Sanremo venne tentato da Lorenzo Repossi con il gruppo "Ossigeno Puro" di cui
facevano parte proprio Paolo Novara e Claudio Rossi alla chitarra, con Michele Fracchioni alla tastiera.
-Stile Pooh, ricorda Lorenzo, siamo giunti alla semifinale nazionale. Avevamo fatto anche un album,
mai pubblicato, ma con la canzone di Paolo, "Il Treno Dei Girasoli", siamo stati anche gli unici ad
essere applauditi dalla giuria. Dopo quella esperienza, per la delusione, ci siamo sciolti, adesso
pensiamo di ritentare ancora insieme. L'album lo facciamo comunque, Sanremo o non Sanremo.

Si ringrazia "Beltrami  Fisarmoniche" per l' assistenza tecnica e per la fornitura strumenti e materiali.
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